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… La Storia della Fiat 500
Nuova 500
Il 4 Luglio
1957 venne presentata la “Nuova 500”, progettata dall’Ing. Dante
Giocosa. Il suo costo era di 465.000 lire, circa 100.000 meno della
“600”, perciò le vendite stentarono a decollare. Al Salone di
Torino, sempre nel 1957, vennero apportate alcune modifiche
estetiche, mentre la potenza sale da 13 a 15 cv, pari ad un
cambiamento della velocità da 85 a 90km/h, sempre a parità di
cilindrata: 479 cm cubici. Le varianti della “Nuova 500” erano due:
la “Normale” e l”Economica”. La vettura era lunga 297 cm. Inoltre
aveva dei particolari per la quale e passata alla storia come i
semplici finestrini fissi, la capote che arriva fino al cofano, la
mancanza di sedili posteriori, l’apertura che poteva essere
effettuata anche senza chiavi, il serbatoio del carburante che
occupava tutto il vano anteriore ed i fari che erano privi di
cornice.
Fiat 500
Alla fine del
1960, ci fu il lancio della berlina “500D” che presentava notevoli
differenze rispetto alla sua predecettrice “Nuova 500”. La “D”
adottava il motore di 499,5cm cubici della “Sport” depotenziato a
17,5 cv corrispondenti a 95km/h, fino a quel momento il bicilindrico
era stato di 479 cm cubici. Si possono notare anche alcune modifiche
meccaniche ed estetiche come i lampeggiatori, i gruppi ottici e gli
arredi interni che presentavano una tinta bicolore per i sedili, un
altro particolare che va all’occhio sono i fanali posteriori, che
sono più grandi dei precedenti.
Fiat 500 F
Nel 1965
debutto la 500F di cui sono da apprezzare le modifiche apportare per
una migliore funzionalità, non per l’aumento delle prestazioni. Il
cambiamento più appariscente della “F” erano le portiere
incernierate anteriormente, ma riguardava anche le maniglie che
funzionavano con un’apertura a pulsante. Il cofano motore si apriva
sempre con la leva ed era privo di serratura, inoltre il padiglione
era un unico pezzo a differenza di prima quando la parte superiore
era separata. Il fondo scala del tachimetro passo da 110 a 120 km/h
e la potenza Sali a 18 cv.
Fiat 500 L
Nel Settembre
del 1968 la versione “L”, che sta per lusso, si affianca alla “F” e
presenta un’estetica rivoluzionaria. All’esterno, i paraurti erano
muniti di vistosi rinforzi tubolari che portano la lunghezza a 302cm
e insieme ai profili cromati intorno al parabrezza, al lunotto e ai
gocciatoi ed insieme agli interni impreziositi grazie al
rivestimento in moquette, donavano alla “L” un aspetto lezioso.
Nuovi erano i copri ruota ed i pneumatici, il classico scudetto
frontale coi “baffi” cambia, per lasciare il posto all’altro
verticale dai colori rossi. Il cruscotto era rivestito da un
materiale nero che, se non era applicato correttamente, poteva
lasciar intravedere la lamiera colorata. Sempre all’interno si
possono notare anche un nuovo volante, dei sedili reclinabili e la
vasca portaoggetti, il peso Sali da 520 a 530 kg.
Fiat 500 R
Era il 1972
quando arrivo la 500 “R”, che sta per rinnovata, che rappresenta
l’ultimo capitolo del grande libro della 500. La “R” impiegava il
motore di 594 cm cubici, lo stesso della 126 e, pur mantenendo la
potenza a 18 cv, era più brillante in ripresa per effetto della
maggior coppia (3,7 kgm rispetto a 3,1 delle precedenti); la
velocità raggiunse i 100 km/h. All’esterno il marchio Fiat cambiò
con quello romboidale ed i cerchi erano quelli della 126.
All’interno, il volante e lo strumento riprendono la forma di quelli
della “F”, ma sono di colore nero.
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